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La raccolta dei funghi all'insegna della sostenibilità ambientale
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Questa è stata un'estate davvero molto particolare dal punto di vista climatico. Ha piovuto infatti davvero moltissimo, in molte regioni italiane sono stati addirittura molto più numerosi i giorni di pioggia anziché i giorni di sole. Anche le temperature non sono state torride ovviamente, ma si è trattata comunque di un'estate piuttosto calda. Che cosa nasce dal connubio di questi due fattori, pioggia e caldo? I funghi ovviamente.
Da sempre i funghi accompagnano l'inizio dell'autunno, ma dobbiamo ammettere che quest'anno proprio a causa di questo strano clima hanno fatto la loro comparsa un po' prima del solito, sono molto più numerosi e sono soprattutto davvero molto grandi e gustosi. Questo insomma è il periodo ideale allora per andarli a cogliere e per gustarli. Attenzione però, ci sono delle regole ben precise che dovete seguire per la raccolta dei funghi se volete essere davvero green, se volete vivere nel pieno rispetto insomma dell'ambiente che ci circonda.
La prima cosa da tenere bene in mente è che in Italia è vietata la raccolta dei funghi all'interno delle aree protette, una regola da tenere presente se desiderate che la nostra meravigliosa natura possa crescere indisturbata e possa giorno dopo giorno rimanere sempre più in salute. Informatevi allora prima di andare alla ricerca dei funghi di quali sono i luoghi in cui potete recarvi. Vi ricordiamo inoltre che ogni regione impone alcuni limiti per la raccolta per evitare che la natura venga depredata di ogni sua meraviglia. Nella maggior parte dei casi il raccolto può essere al massimo di tre chili a persona, ma è bene anche in questo caso informarvi presso la vostra regione di appartenenza.
Ma quali sono le regole invece che ci permettono di mantenere i funghi in ottimo stato e di portare così in tavola un prodotto davvero d'eccezione?
Il consiglio è di non utilizzare mai né rastrelli né uncini per la raccolta che potrebbero infatti compromettere l'integrità del fungo. Il fungo deve inoltre essere pulito in modo immediato per eliminare foglie, rami, terriccio. Per il trasporto si consiglia un contenitore rigido e areato come ad esempio un cesto in vimini. In questo modo il fungo non si deteriora e le spore fungine possono diffondersi nel bosco al meglio.
Seguendo queste precauzioni potete andare alla ricerca dei funghi migliori e potete portare a tavola questo tesoro che la natura ogni anno ci regala.
Attenzione però, ricordare di portare sempre a far controllare i vostri funghi presso gli Ispettorati Micologici oppure direttamente presso l'Azienda Sanitaria Locale così da avere la certezza che siano assolutamente commestibili.
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