Da un rapporto risulta che una mensa scolastica su quattro in Italia non è a norma. I suggerimenti di cosa dobbiamo controllare.
Secondo il rapporto dei Nas 2015/2016, in Italia una mensa scolastica su quattro non è a norma. Durante le 2.678 ispezioni, i Carabinieri hanno trovato irregolarità in 670 casi, 37 strutture sono state chiuse, 4.200 chili di alimenti sono stati sequestrati. In molti Comuni, però, ci sono comitati di genitori che assaggiano i pasti e ispezionano le cucine, verificando periodicamente che il servizio fornito sia adeguato.
Innanzitutto, verifica che nella tua città esistano i comitati-mensa, chiedendo al Dirigente Scolastico o al settore d’istruzione del Comune. In caso affermativo, per entrare in quello della scuola di tuo figlio, informati sulle modalità di accesso dai rappresentanti dei genitori. Se il comitato non esiste, puoi promuoverne uno, come previsto dalle linee-guida regionali o nazionali della refezione scolastica. Devi poi ottenere il riconoscimento dall’assessorato all’istruzione. Per informazioni e dubbi, chiedi aiuto ai genitori della Rete nazionale commissioni mensa (retecmnazionale@gmail.com).
Se sei parte di un comitato puoi assaggiare i pasti, controllare se piacciono ai bambini, verificare la quantità delle porzioni, l’ordine e la pulizia dei locali e del personale. Puoi, infine, visitare le cucine o i centri pasto e chiedere di visionare le etichette dei prodotti per controllarne la qualità e la provenienza. Nei Comuni più virtuosi le visite si possono svolgere a sorpresa ed è possibile fare foto.
Puoi segnalare i casi più gravi alla Asl o ai Nas. Gli altri problemi vanno indicati nelle schede di rilevazione da consegnare al Comune: sarà l’amministrazione a farlo presente alla società che ha in appalto la refezione. Il consiglio è fare pressione con mail e telefonate, perché le note negative abbiano un peso.
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