Sono diversi i fattori che contribuiscono a mandare i bambini in tilt. Attenzione ai segnali che si possono manifestare nei nostri bambini in più modi.
Sono diversi i fattori che contribuiscono a mandare i bambini in cortocircuito e che, in alcuni casi, generano pressioni forti, con conseguenze che possono anche essere pesanti.
Accorgersi dei segnali!
Attenzione, allora, a questi segnali di stress, che si possono manifestare nei nostri bambini in più modi. Cerchiamo di sintetizzare in modo efficace.
Segnali fisici: mal di testa, mal di stomaco, battito cardiaco accelerato, stanchezza;
Segnali cognitivi: difficoltà di concentrazione, preoccupazioni eccessive, pensieri irrazionali;
Segnali emotivi: ansia, nervosismo al mattino, sbalzi di umore, demotivazione, scoppi di rabbia;
Segnali comportamentali: minore livello di attività, difficoltà ad addormentarsi, comportamenti fobici o aggressivi, bulimia, scopi di pianto;
Segnali relazionali: esclusione, ritiro sociale, difficoltà con compagni e insegnanti, litigiosità familiare.
Parola d’ordine: eliminare, eliminare, eliminare! Osserviamo i nostri figli con la consapevolezza che emerge quando si presta attenzione in modo attento e puntato sul problema: con intenzione di comprendere, non con atteggiamento giudicante! Esserci è la seconda parola d’ordine: i bambini sono pronti ad affidarsi a noi adulti, se solo riusciamo ad essere per loro un punto serio di riferimento e non solo un nome fittizio.
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