Vishuddha è il centro della capacità di esprimere l'amore del quarto CHAKRA attraverso la parola lasciando risalire in superficie ciò che si muove in profondità.
Localizzato a livello della gola dove risiedono gli organi fonatori, il quinto Chakra (Vishuddha), rappresentato con 16 petali quante sono le lettere della lingua sanscrita, presiede anche alla regolazione della voce e, in generale, alla comunicazione e all’espressione della nostra creatività.
Un Vishuddha in equilibrio è fondamentale per saper ascoltare, parlare, scrivere, cantare ma anche esprimersi attraverso le arti. La comunicazione è un modo per trascendere la limitatezza della nostra individualità: noi entriamo in contatto con il resto del mondo. Come “apparecchi” riceventi, siamo immersi in un oceano di vibrazioni, tra cui le parole che, anche se non pronunciate, risuonano al nostro interno. Oltre al corpo fisico, siamo infatti costituiti da un corpo etereo la cui essenza è la vibrazione: se l’emissione del suono è ben condotta, ha un effetto purificatore (così come il silenzio: il digiuno delle parole).
E’ la qualità del suono che importa, non il suo significato: le vibrazioni agiscono in profondità, calmano la mente, accordano i ritmi interiori. Così come è importante il controllo della voce, il silenzio è essenziale: questa pratica concorre a purificare le vibrazioni interiori, a volte inquinate dalle tante parole sprecate, dal rumore di fondo tipico della nostra epoca. Possiamo provare anche noi a rimanere consapevolmente in silenzio per un po’.
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