La sensibilità al caldo o al freddo può variare da soggetto a soggetto, e anche in base a questo si deve scegliere il trattamento più indicato.
Vuoi ridurre l’infiammazione o decontrarre i muscoli? Ma è meglio il caldo o il freddo?
La sensibilità al caldo o al freddo può variare da soggetto a soggetto, e anche in base a questo si deve scegliere il trattamento più indicato. E’ fondamentale, però, sapere che a temperature diverse corrispondono proprietà del tutto differenti. La crioterapia è il trattamento con il freddo, di cui il più banale esempio è la borsa del ghiaccio sull’articolazione sofferente: è indicata quando l’infiammazione è in corso e per contrastare i dolori improvvisi, “brucianti” e acuti (che si palesano spesso accompagnati da gonfiore, calore, rossore). Il freddo, infatti, riduce la circolazione e agisce sulle terminazioni nervose, rallentando la comunicazione del dolore.
Al contrario, il calore migliora la circolazione, riduce la contrazione dei muscoli, favorisce la riparazione dei tessuti e la mobilità. La termoterapia, dunque (borsa dell’acqua calda, bagni, sauna…), è particolarmente indicata in caso di dolori cronici, rigidità, e in assenza di infiammazione acuta. I bagni alternati (un minuto di immersione in acqua calda e uno in acqua fredda, da ripetere per dieci volte) riattivano la circolazione e sono appropriati quando il dolore cronico è accompagnato da gonfiore (magari alle mani o ai piedi).
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