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Medicina naturale

Fitotorepia in gravidanza

A cura di Dott. Massimo Generoso, Pediatra

Pubblicato il

La somministrazione di qualunque sostanza durante la gravidanza (in particolare nel 1° trimestre) dovrebbe essere effettuata solo in caso di effettiva necessità e comunque sempre su prescrizione medica.

Per sapere quali sono i prodotti fitoterapici sicuri è sempre buona norma affidarsi al consiglio di esperti che, in base alla documentazione scientifica disponibile per ciascun componente, potranno valutare la situazione nel suo complesso e quantificare il rischio reale.

Tre piante medicinali sono particolarmente utili in questo periodo: lo Zenzero, l’Ippocastano e lo Psillio.

 Lo Zenzero (Zingiber officinale) ha un effetto sia sul numero degli episodi di vomito, sia sull’intensità della nausea. L’efficacia di questa droga è sovrapponibile ai farmaci di sintesi. Lo Zenzero raramente causa eruzioni cutanee, bruciori di stomaco, diarrea.

L’Ippocastano (Aesculus hippocastanum) è efficace contro le vene varicose e le emorroidi. Questa droga raramente causa eruzioni cutanee e bruciori di stomaco. Per uso esterno è indicato per le contusioni e le distorsioni. Alcune piante medicinali controindicate in gravidanza sono riportate nella tabella che segue.
 


Agnocasto Aloe Vera Arbor vitae Artemisia
Arpagofito Assenzio Astragalo Bardana
Borragine Borsa di pastore Celidonia Centella
Chinino Cimicifuga Consolida Crespino
Cassia Eleuterococco Erisimo Escolzia
Fieno Greco Farfara Frangula Ginestra
Ginseng Idraste Iperico Kawa kawa
Liquirizia Luppolo Melograno Menta puleggio americana
Menta puleggio romana Momordica Olio di basilico Olio di chiodo di garofano
Pulsatilla Radice di cotone Rosmarino Ruta
Salvia Sassofrasso Schizandra (cinese) Scilla
Sedano Senecione Senna Tanaceto
Tribulus Trifoglio Uncaria tomentosa Uva ursina
Valeriana Verbena Vischio Witania (Ginseng indiano)

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