Esistono numerosi prodotti fitoterapiici utilizzati come rimedio ai disturbi del sonno, vediamo iniseme quali.
Per i disturbi del sonno (difficoltà ad addormentarsi, risvegli frequenti ecc.) si possono utilizzare numerose piante medicinali, anche associate fra loro (Passiflora, Tiglio, Valeriana, Escolzia), che hanno numerosi studi a sostegno della loro efficacia o sono supportate dall’uso tradizionale.
La Passiflora (Passiflora incarnata o Passiflora alata) facilita un miglior addormentamento: predispone al sonno e riduce ansietà e nervosismo nel soggetto “agitato”. Può causare rare e sporadiche reazioni tipo vomito e cefalea. L’uso della Passiflora non è indicato sotto i tre anni di età.
Il Tiglio (Tilia tomentosa) ha una blanda azione sedativo-ansiolitica. Può causare reazioni allergiche cutanee a tipo orticaria in soggetti sensibili. Questa droga vegetale non provoca sonnolenza diurna né assuefazione; considerata l’azione sedativo-ansiolitica, ci vuole cautela nell’uso concomitante di farmaci ad effetto simile. Il Tiglio può ridurre l'assorbimento del ferro se assunto contemporaneamente ai pasti o a supplementi di ferro.
L’Escolzia (Eschscholtzia californica) ha un effetto induttore del sonno e non causa stordimento al risveglio, poiché tale effetto non supera le 6-7 ore. Facilita l’addormentamento riducendo la paura del buio del bambino. Questa droga vegetale ha anche azione ansiolitica. Se viene assunta per lunghi periodi di tempo a dosaggi elevati, si possono osservare casi di assuefazione. Non è consigliabile usare l’Escolzia nel primo quadrimestre di gravidanza e durante l'allattamento.
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