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Saperne di più

Imparare da un fallimento

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Una sconfitta è la conseguenza di aspettative poco realistiche. Abbiamo tutti paura di fallire, perché vogliamo sempre essere e risultare vincenti. Vogliamo avere ragione, vogliamo avere successo, vogliamo essere i migliori o, almeno, non i peggiori. Eppure, spesso e volentieri, le cose non vanno esattamente così, anzi. Cadiamo, sbagliamo e falliamo. Per fortuna! Il fallimento è il nostro più grande maestro.
 
La prima cosa che facciamo dinanzi ad un fallimento è perdere la fiducia in noi stessi e nelle nostre capacità. Questo ci dà dolore, proprio come se fossimo inciampati e avessimo sbattuto per terra. A seconda della sfera della nostra vita che viene lesa dall’esperienza fallimentare, ci sentiamo falliti come genitori, come coniugi, come lavoratori, come persone. All’inizio ci può stare. Poi, però, occorre smettere di piangersi addosso, andare un po’ più a fondo e capirne di più.

Riflettiamo, magari può tornarci utile…

  • Se hai fallito in qualcosa, non significa che sei un fallito. Solo se rinunci fallisci davvero.
  • Agire a volte fa rima con riuscire, altre con fallire. Ciascun fallimento ti porta un passo più vicino al successo.
  • Se ti prepari a fallire, andrai molto più lontano: il vincitore non è chi non commette mai errori, ma chi non ripete sempre gli stessi.
  • Il vero successo richiede tempo perché, per costruirlo, ci vuole un fallimento alla volta.
  • Non pensiamo sempre al futuro o al passato; così facendo ignoriamo l’unico vero momento reale: il presente.
  • Un fallimento è qualcosa che funziona in modo inefficace. Rendilo efficace tu.



 

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