La lotta biologica sfrutta le stesse armi che mette a disposizione la Natura ed è utile per limitare gli interventi chimici sempre più costosi e dannosi per l'ambiente.
La lotta biologica consiste nell'utilizzare e lanciare contro i parassiti delle coltivazioni i loro predatori naturali, cioè altri insetti, afidi o vermetti detti nematodi. Sono tanti gli insetti utili che in natura e negli ambienti coltivati (orti, giardini e frutteti) riescono a contrastare l’azione degli afidi attraverso la predazione o la parassitizzazione. In pratica, i predatori si nutrono voracemente di afidi cercandoli attivamente sulle piante infestate.
Gli insetti utili che vengono lanciati sono allevati e riprodotti in modo massale nelle cosiddette biofabbriche, quindi forniti in apposite confezioni agli agricoltori che li distribuiscono poi sulle proprie coltivazioni. Anche per i piccoli consumatori esistono in commercio delle scatole al cui interno sono contenute le larve o le uova di svariate specie.
Per mettere in pratica la lotta biologica anche nei nostri giardini possiamo coltivare le piante che attirano gli insetti utili. Il classico esempio è la coccinella che, oltre a portare fortuna, è un ottimo aiutante e tiene a bada gli afidi ed è attirata dalle carote, il finocchio, l’achillea, l’aneto, l’Anthemis tinctoria, la potentilla, il tagete, il tarassaco, la veronica o la veccia; tutte specie facilmente reperibili.
Non si tratta di una lotta semplice e, come tutte le pratiche di agricoltura biologica, richiede accurate conoscenze di base.
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