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Prodotti provenienti da agricoltura biologica: ecco come si differenziano

Al supermercato sono sempre più numerosi i prodotti provenienti da agricoltura biologica: ecco come si differenziano.

Lara Trainini (Architetto)

Sempre più spesso troviamo al supermercato prodotti provenienti da agricoltura biologica, pubblicizzati come più sani e geniuini di quelli provenienti dalla coltura tradizionale. Ma cos'è l'agricoltura biologica?

Per il mantenimento di un buono stato di salute l'alimentazione ha un ruolo essenziale: la qualità di ciò di cui ci nutriamo è fondamentale per un corretto stile di vita.
Materie prime genuine garantiscono un valore nutrizionale elevato ai prodotti e possono essere ottenute rispettando i ritmi nautrali e le esigenze dell'ambiente nella sua totalità.

Il termine agricoltura biologica è stato così definitio dalla IFOAM, Federazione Internazionale dei Movimenti per l'Agricoltura Biologica (International Federation of Organic Agriculture Movements): "Tutti i sistemi agricoli che promuovono la produzione di alimenti e fibre in modo sano socialmente, economicamente e dal punto di vista ambientale. Questi sistemi hanno come base della capacità produttiva la fertilità intrinseca del suolo e, nel rispetto della natura delle piante degli animali e del paesaggio, ottimizzano tutti questi fattori interdipendenti. L'agricoltura biologica riduce drasticamente l'impiego di input esterni attraverso l'esclusione di fertilizzanti, pesticidi e medicinali chimici di sintesi. Al contrario, utilizza la forza delle leggi naturali per aumentare le rese e la resistenza alle malattie".
Da questa definizione emerge che il termine agricoltura biologica comprende anche l'allevamento e qualunque tipo di attività prelevi materie prime dall'ambiente, è un sistema di produzione e distribuzione dei prodotti della terra che si impegna prorpio a rispettare e salvaguardare l'ambiente che offre le risorse stesse.
Per raggiungere questi obbiettivi, essa segue una serie di pratiche comuni e di principi, come la rotazione delle colture, in modo da non sfrutttare eccessivamente il terreno e permetterne il naturale rinnovo, il rispetto delle caretteristiche del luogo, che implica la scelta di specie di piante e animali che meglio si adattano all'ecosistema della zona, e norme molto restrittive riguardo all'uso di fertilizzanti sintetici, pesticidi (nell'agricoltura), antibiotici e sostanze inadeguate negli alimenti (nell'allevamento).
Gli effetti di un sistema produttivo di questo tipo non si limitano soltanto alla salvaguardia dell'ambiente e al rispetto degli animali, ma permettono anche al consumatore di avere prodotti più genuini. Infatti, grande attenzione viene posta anche al momento della lavorazione delle materie così ottenute, alla loro distribuzione e alla vendita, garantendo al consumatore una facile e sicura riconoscibilità di questo tipo di prodotti.

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