Le prime notizie sull'esistenza della Stevia risalgono al suo uso da parte degli indigeni Guaranì, non solo per le qualità dolcificanti, ma anche come rimedio naturale per alcune patologie.
La pianta rientra nella tradizione erboristica degli indigeni Guarani. Questi usi, ancora poco conosciuti in Occidente, incominciano ad interessare non solo per le qualità dolcificanti, ma anche come rimedio naturale per alcune patologie. Ovviamente l’azione dolcificante ha attratto l’attenzione dell’industria: il suo potere è 200-300 volte superiore a quello dello zucchero, ma ha un potere calorico irrisorio. Non ha alcun valore nutritivo, ma possiede ben altro: la Stevia sembrerebbe avere effetti positivi sul senso di sazietà e capacità di ridurre il rischio del diabete. Alcuni la utilizzano come digestivo.
E’ naturale che la Stevia, come tutti gli altri dolcificanti ipocalorici, sono utili solo se usati nel contesto di uno stile di vita sano e di una alimentazione equilibrata. Se decidiamo di farne uso, magari per il controllo del peso in sostituzione dello zucchero, non significa che possiamo mangiare di più; possono però aiutarci a ridurre il quantitativo di calorie introdotte.
Infine, due notizie utili e poco note. Nelle marmellate e nelle confetture, gli edulcoranti come la Stevia non hanno l’effetto conservante dello zucchero, perciò i prodotti a basso contenuto energetico devono essere conservati in frigo una volta aperti; d’altro lato, prevengono la fermentazione indesiderata spesso causata dallo zucchero in marinate e condimenti.
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