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A tavola, tra benessere ed ecologia

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I momenti del pasto, dalla colazione alla cena, sono importanti: perchè sono un momento di condivisione, di trasmissione di valori e affetti, un modo per stare tutti quanti insieme, in famiglia, e ritrovarsi. Allo stesso tavolo, appunto. Ed è la tavola anche uno dei punti fondamentali per il nostro benessere: quello che si mangia, infatti, influenza la nostra salute e persino il nostro stato emotivo. Ecco perchè un'alimentazione "ecologica" è fondamentale: è questo il messaggio di fondo del libro "La mia dietetica innovativa", scritto da Emma Vitiani (Tecniche Nuove Edizioni, 15,90 euro).

Cosa vuol dire proporre una dieta olistica? Vuol dire seguire un percorso che, attraverso la "scusa" del cibo, consente di valorizzare l'interazione tra corpo, mente e spirito, promuove la consapevolezza (anche della propria alimentazione) e sottolinea la responsabilità individuale nel mantenimento del benessere psicofisico; non solo: sviluppa l'autoeducazione, la disciplina interiore, l'autocoscienza, l'autodeterminazione e consente pure di prevenire le malattie. Non male, visto che alla fine tutto passa, tranquillamente, anche attraverso un piatto di pasta e fagioli o un'insalata. Quindi: il cibo, condiviso, come momento di trasmissione di benessere, informazione e valori che anche i più piccoli potranno cogliere, non dalle parole ma dai fatti (che, come si sa, è un insegnamento più efficace e profondo).

Emma Vitiani, che nel suo libro affronta anche il tema del dimagrimento (senza dieta) e dell'uso della dietologia anche per le patologie più comuni, precisa: "Ci sono in particolare dieci regole, che preferisco definire "perle di saggezza", utili per l'alimentazione quotidiana di tutta la famiglia". Eccole:

  1. Utilizzare cibi freschi, ridurre al minimo il consumo di prodotti precucinati. Insomma evitare tutto quello che è già pieno di additivi chimici, grassi e zuccheri
  2. Aumentare la dose giornaliera di frutta e verdura, rigorosamente di stagione (almeno due etti di verdura a pasto, sia cotta che cruda, e tre frutti al giorno).
  3. Diminuire l'uso di carne e affettati a non più di quattro volte la settimana; consumare più pesce e legumi (sempre che le fibre non siano sconsigliate per la presenza di patologie al colon)
  4. Preferire cibi integrali ed eliminare lo zucchero, sostituendolo con miele e fruttosio; introdurre nuovi tipi di cereali (orzo, farro, kamut eccetera)
  5. Distribuire le calorie in modo cronobiologico, tenendo conto che dalle cinque di sera in poi si rallentano i consumi: bene un'abbondante colazione, un buon pranzo e una cena più leggera.
  6. Fare degli spuntini: a metà mattina, nel pomeriggio, e dopo cena: a base di frutta, yogurt o prodotti di soia
  7. Mangiare piano e masticare lentamente: la prima digestione avviene in bocca
  8. Non dimenticare il movimento, che - tra l'altro - libera le endorfine, che sono gli ormoni del benessere, e alza i livelli di serotonina
  9. Riflettere sul proprio modo di vivere e cercare di contenere lo stress e fare attenzione a non mangiare come compensazione.
  10. Dopo i quarantanni: (nota per i genitori!) è importante anche ridurre / contenere la quantità di cibo, quando non si può fare attività fisica costante. In altri termini: non si può più mangiare come quando si era più giovani.

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