Ancora pochi proprietari di cani e gatti sanno davvero cosa contiene il cibo industriale che viene loro proposto.
E’ un’alimentazione adatta?
- NO, secondo gli esperti della dieta BARF . il termine, coniato dall’americana Debbie Tripp, significa “cibo crudo biologicamente appropriato” o anche “Born again raw feeders” (crudisti rinati). Si parte da un presupposto: ogni animale dovrebbe alimentarsi come facevano i suoi antenati in natura.
- Prendiamo il cibo per cani. Manca trasparenza sulle sostanze che contengono: se sono “naturali” come fanno a conservarsi fino ad un anno?
- Ulteriore problema: cani e gatti restano carnivori ma spesso nei cibi industriali sono presenti quote di cereali. Spesso è proprio questo che crea problemi alla funzione digerente dei nostri amici che derivano, rispettivamente, dal lupo e dal gatto selvatico africano, specie che notoriamente non erano dedite a quel tipo di alimentazione. Ciò non toglie che verdura e frutta rappresentino il secondo pilastro della dieta crudista per gli animali di casa. Cereali? Si, senza esagerare, se il cane li tollera. Ma vanno dati separatamente dai cibi animali.
- Madre Natura ha dato a tutti gli animali un sistema digerente fatto apposta per un’alimentazione ben precisa. Può capitare che alcuni soggetti super-raffinati rifiutino il cambio di dieta: abituati ai croccantini, bisogna lentamente indurli ad apprezzare gli alimenti umidi. I trucchi, per convincere il nostro amico più ostinato, non mancano di certo…