Un libro prezioso e multisfaccettato: storia da leggere, gioco da fare, laboratorio creativo. Obiettivo: educare al rispetto dell'ambiente.
Un pirata dal cuore gentile solca gli oceani cercando - instancabilmente - «il tesoro del mare». In questo viaggio avventuroso salva delfini, gabbiani e bambini, fino a scoprire che il tesoro del mare è proprio lui! E chiunque, come lui, sappia rispettarlo. E' questa la traccia di "Ma dove sarà il tesoro del pirata Mustafà", il libro-gioco edito da EMI per imparare il rispetto in generale dell'ambiente e in particolare verso il mare. Pensato per i bambini tra i 6 e gli 11 anni (e per gli adulti che stanno, attivamente, con loro), parte dalla convinzione che è giocando che s'impara e quello che s'impara giocando viene più vividamente e profondamente integrato.
A dirla veramente tutta, più che è un libro è una composizione di due fascicoli, uno dentro l'altro. Il primo, staccabile, è un albo illustrato della storia che fa da sfondo integratore al progetto formativo. Il secondo, ovvero il quaderno “attività”, è una sorta di laboratorio sfogliabile che permette di esplorare mondi espressivi diversi.
Le attività proposte permettono ai bambini, con l’aiuto e la guida di un adulto, di realizzare un grande gioco ecologico che stimola al rispetto del mare mentre, ad esempio, si costruisce lo scrigno che la Regina del Mare consegna a Mustafà, oppure mentre si impara a cantare la canzone del pirata e drammatizzarne la storia, utilizzando una semplice sceneggiatura. C'è, infine anche un Gioco dell’oca: sempre ispirato alla storia del pirata gentile, con carte e caselle già impostate che dovranno essere fotocopiate, colorate e ritagliate.
Il testo di "Ma dove sarà il tesoro del pirata Mustafà" è di Anna Maria Giovannini, le illustrazioni di Roberto Sabbatini (Emi, 8 euro). Da non perdere.
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