Sarà importante essere sicure della pulizia dei pavimenti, delle pareti e in generale delle superfici dove appoggerete le cose che vi serviranno.
Se possibile, la temperatura della casa dovrà essere gradevole, tra i 18° C e i 22° C.
Nei primi giorni per capire se il piccolo ha caldo o freddo toccatelo e controllate i cambiamenti del colorito abituale del volto, delle mani, dei piedi e della punta del naso. Nel caso avesse caldo, le manine e i piedini saranno caldi e le guance molto rosse. Se viceversa avesse freddo, il colorito del volto e delle labbra sarà grigioviolaceo. Dopo le prime settimane vestitelo come vi vestireste voi.
In casa, è sufficiente:
- garantire temperature non troppo alte;
- arieggiare spesso gli ambienti con la semplice apertura delle finestre per qualche minuto, proteggendo prima il piccolo da eventuali sbalzi di temperatura e dalle correnti d’aria;
- non fumare e allontanare il bambino o la bambina dalla cucina durante la cottura dei cibi. Anche i fumi dell’olio fritto sono irritanti per la gola e per i bronchi e aprono le porte ai germi e ai virus responsabili di vere e proprie malattie;
- non copritelo eccessivamente quando dorme; mettetelo a dormirea pancia in su;
- si sconsiglia di portare i bambini nei locali inquinati da fumo e da polveri sottili irritanti (smog prodotto dalle automobili). L’esposizione al fumo di sigaretta può provocare al bambino malattie del naso, della gola complicate da otite media e da bronchiti asmatiche. Si raccomanda perciò alla mamma di non fumare durante l’allattamento al seno e di impedire agli altri adulti di fumare in casa.
Fratellini o sorelline
I fratelli e le sorelle dopo un primo momento di stupore e di curiosità in occasione dei primi contatti con il nuovo nato, potrebbero provare, nei giorni successivi un sentimento di delusione perché si renderanno conto che la situazione è cambiata, non a loro vantaggio,e che saranno “costretti” a qualche rinuncia.
Per far accettare il nuovo arrivato senza frustrare il più grande, soprattutto durante le prime settimane, è utile:
- non porgli eccessivi limiti senza dare giuste e chiare motivazioni (“adesso non puoi più fare così” ; “attenzione, perché altrimentisi sveglia” ; “aspetta che devo cambiare quel piscione”, ecc.)
- farlo partecipare alle cure per il nuovo nato perché potrebbeessere gratificante. Almeno nelle prime settimane
di vita, anche se il rapporto sembra buono, è comunque necessario stare molto attenti alle manifestazioni
di affetto o di ostilità rivolte dal grande al piccolo. Questa attenzione deve essere ancora maggiore quando il più
piccolo inizia a trascorrere un po’ di tempo fuori dalla culla. E’ bene controllare l’operato del grande e spiegarli con chiarezza quali sono i rischi che la casa costituisce per il fratellino o sorellina e anche quali rischi potrebbe correre per gesti compiuti inavvertitamente dai bambini più grandi.
Anche un animale domestico
Avere un animale domestico in casa è sicuramente simpatico e utile per la crescita dei piccoli, ma allo stesso tempo richiede accorgimenti per la loro sicurezza. Innanzitutto occorre:
- fare attenzione al rischio di trasmissione di germi e parassiti derivanti dagli animali, lavando accuratamente le mani prima ditoccare il bambino o i suoi alimenti;
- assicurarsi che il cibo e i prodotti per la pulizia degli animali non siano alla portata dei più piccoli;
- addestrare gli animali per salvaguardare i bambini da eventuali pericoli di aggressione;
- non lasciare mai il bambino solo con l’animale.
L’arrivo di un bambino in casa, infatti, può essere avvertito dagli animali domestici come l’arrivo di un intruso o di un estraneo, perché comporta dei cambiamenti di abitudini anche per loro. Quindi, soprattutto nelle prime settimane, anche se l’animale vive con voi da molto tempo, dovrete prestare molta attenzione alle sue reazioni e a i suoi comportamenti, per evitare di esporre il vostro piccolo a un possibile pericolo.
(Tratto da: BAMBINE e BAMBINI del MONDO GUIDA PER LE FAMIGLIE, Ministero della salute)