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Bambini: come prevenire gli incidenti domestici

Quando il bimbo è molto piccolo, la sua sicurezza e la prevenzione degli incidenti dipendono dalla cura e dall'attenzione degli adulti. I consigli dei nostri esperti.

Piccoli e fragili:  come proteggerli

La sicurezza del bambino, fin dai primi mesi di vita, dipende dal vostro stile di vita e dal vostro comportamento. Infatti, quando il bimbo è molto piccolo, la sua sicurezza e la prevenzione degli incidenti dipendono dalla cura e dall’attenzione degli adulti, che devono allontanarlo dai pericoli e rimuovere tutte le condizioni che potrebbero rappresentare un rischio per lui.
Questi comportamenti corretti non servono solo a proteggere il bambino, ma contribuiscono in maniera positiva alla sua crescita e al suo percorso verso una progressiva indipendenza. Nei primi mesi sono fondamentali la vigilanza esercitata direttamente sul piccolo e l’adozione di misure di cautela. Nei mesi successivi, quando il bambino avrà acquisito man mano nuove competenze (il rotolamento, lo strisciamento, la conquista dell’oggetto, ecc.), l’acquisizione di comportamenti a basso rischio sarà molto influenzata dal buon esempio offerto dagli adulti e dai loro messaggi verbali e non verbali.
Messaggi ben comprensibili e tempestivi, trasmessi al bambino non appena incomincia la sua conquista autonoma degli spazi disponibili in casa, aiutano anche alla formazione di comportamenti “responsabili”.
Appena queste prime libertà sono concesse al piccolo fuori casa, le occasioni, non sempre prevenibili e prevedibili, di incorrere in incidenti, danni fisici, infezioni possono essere ancora maggiori di quelle domestiche: l’attenzione dell’adulto dovrà perciò essere proporzionata alla situazione e all’ambiente. L’adulto deve vigilare, senza tuttavia reprimere il desiderio di conoscenza del piccolo.
Questo comporta anche lasciare che egli affronti banali traumi quotidiani, che costituiscono esperienze utili nel percorso di crescita.

In casa

La casa viene ritenuta dalla maggior parte degli adulti l’ambiente più protettivo e sicuro per il neonato-lattante, ma non è sempre così.
Le ustioni avvengono quasi tutte in casa e in genere sono provocate da:

  • errata temperatura dell’acqua utilizzata per la pulizia del piccolo, soprattutto in occasione del bagnetto: la temperatura ideale è compresa tra 35,5°C e 37°C, facilmente controllabili anche solo con il vostro braccio (vedi il paragrafo sul bagnetto). I maggiori rischi si corrono quando viene riaperto bruscamente il rubinetto dell’acqua calda con il piccolo già immerso nella vaschetta o appoggiato nel lavandino oppure quando il bambino, compiendo i primi passi raggiunge il bidet e per giocare apre la manopola dell’acqua calda. Minore è invece il rischio di brusco raffreddamento da getto di acqua fredda;
  • posizionamento della culletta o dell’ovetto troppo vicine a fonti di calore (stufe radianti) oppure uso incauto di pentole, caffettiere, teiere, cibi molto caldi e per lo più liquidi, tenendo il piccolo in braccio;
  • disattenzione nell’abbandono della culla o del passeggino su balconi in giardino o sulla spiaggia con conseguente rischio di irradiazione solare diretta e protratta.

Il trauma per cadute è un altro rischio per il bambino in casa: dal fasciatoio, dal letto, dal lavandino o nel trasferimento del piccolo dalla vaschetta al fasciatoio, dal precipitare della carrozzina o dell’ovetto da superfici elevate, strade in discesa...
Attenzione: ogni strumento dotato di freni bloccanti o di altro dispositivo di posizionamento deve essere accuratamente utilizzato e controllato a proposito del suo giusto impiego. In caso di utilizzo promiscuo di seggiolini (in ambiente domestico e/o all’esterno), utilizzabili su supporti diversi, è importante assicurarsi in occasione di ogni modifica d’uso che i dispositivi di sicurezza siano adeguatamente utilizzati.

Contusione o ferite rappresentano solo alcuni dei rischi a cui va incontro il piccolo in casa, provocate da oggetti posti incautamente su mensole adiacenti alla culla-lettino oppure oggetti solidi o giocattoli lanciati da fratellini, sfuggiti alla sorveglianza degli adulti, troppo piccoli per comprendere il pericolo.
Attenzione: La culla, il lettino, il passeggino dovranno essere sempre sotto controllo ogni qual volta un fratellino di età inferiore a 3-4 anni si accosti al neonato. Nella pratica non devono esserci nella culla/lettino parti contundenti o taglienti di giocattolo, tessuti di forma (nastri, ecc.) o di materiale
(naylon, polistirolo, ecc.) che espongono il lattante a rischio di soffocamento o di strozzamento; analogamente può costituire pericolo serio l’offerta di caramelle, cioccolatini, alimenti solidi.

L’ingestione accidentale di bottoni, parti di giocattolo, tappi di piccole dimensioni rappresenta un evento piuttosto comune.

A rischio di inalazione è esposto il piccolo nel momento del bagnetto o della pulizia del sederino. L’inalazione di acqua nelle prime vie aeree, di polveri, di borotalco, di olii detergenti o protettivi, ecc., possono essere causa di polmonite.


In viaggio

Auto. Gli incidenti sono la prima causa di morte nella classe di età 0-14 anni, escluso il periodo perinatale. In circa il 37% dei casi si tratta di incidenti stradali e circa la metà dei decessi è dovuta al mancato uso dei seggiolini e della cinture di sicurezza o al loro uso non corretto. Il piccolo può essere collocato sul sedile anteriore in senso contrario alla direzione di marcia oppure sul sedile posteriore. In ogni caso il seggiolino deve essere fissato correttamente al sedile con la cintura di sicurezza. Tutte le altre sistemazioni (neonato in braccio all’adulto, bambino seduto sul sedile posteriore, ecc), sono vietate dalla legge italiana e non offrono garanzie sufficienti di protezione in caso di frenata o di urto dell’auto.
Altrettanti rischi, spesso più gravi, corre il neonato disteso nella propria culla appoggiata sul sedile posteriore, anche se bloccata con le cinture di sicurezza. Quindi è importante non utilizzare la normale culla del bambino nemmeno per brevi tragitti.

Altri mezzi di trasporto. Il rischio di traumi è maggiore se il neonato è trasportato in autobus,metro e treno. In questi casi è opportuno tenere il bambino in un marsupio ben agganciato e muoversi con la massima cautela facendo molta attenzione agli schiacciamenti e alle possibili cadute. Lo stesso tipo di precauzione deve essere presa per i viaggi in aereo e in nave. Il marsupio permette di proteggere il bambino dal rischio di sbalzamento, ma anche dai rischi legati all’ambiente deinorluoghi di sosta (soprattutto nelle stazioni), agli sbalzi termici, alle infezioni trasmissibili per via aerea, ecc..
Inoltre, in aereo sono consigliabili alcune precauzioni in fase di decollo e atterraggio (dare il succhiotto o allattarlo) per alleviare i disturbi alle orecchie causati dallo sbalzo della pressione.

(Liberamente tratto da: BAMBINE e BAMBINI del MONDO GUIDA PER LE FAMIGLIE, Ministero della Salute)

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